Donna in arte.

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donna in arte foto mia con i totem marconia 2015         

                                                                                                                                                                                                                                                                                     Irene Albano è una delle tre artiste invitate ad esporre le proprie opere il 19 marzo per l'evento DONNA IN ... ARTE presso la Delegazione Comunale di Marconia, nell'ambito della manifestazione DONNA IN QUESTIONE.
Un periodo proficuo per l'artista che dopo altre due personali, nel mese di dicembre 2014 aveva esposto le sue opere presso il Circolo Culturale La Scaletta di Matera. Attualmente alcune sue opere sono in esposizione presso la Galleria Opera Arte & Arti in via Ridola a Matera ed è presente con l'opera"Combustioni / n 29" nello SPECIALE SINERESI/ IL DIRITTO DI ESSERE ERETICI, trimestrale di Arte Contemporanea, pubblicato la settimana scorsa a Potenza. Sta ricevendo, inoltre, diversi inviti per altre esposizioni e intanto sta organizzando delle personali.
Per l'evento DONNA IN ... ARTE ha presentato la raccolta COMBUSTIONI E MATERIA / PROGETTO ARTE-NATURA.


L'artista ha spiegato di aver scelto questo titolo perché contiene le parole chiave del suo lavoro e della sua tecnica.
COMBUSTIONI , che è anche il titolo del catalogo realizzato per la personale al Palazzo dell'Annunziata a Matera, nel 2012, fa riferimento all'uso del fuoco: Irene Albano brucia con la fiamma ossidrica le sue tavole e ciò che su di esse è stato precedentemente applicato;
MATERIA perché tutte le sue tavole sono materiche per l'applicazione di impasti ed elementi naturali e non di vario genere: sabbia, stucco, colle, bitume, stoffe, reti di vario tipo, .... ;
mentre il PROGETTO ARTE-NATURA che sta alla base di tutta la sua produzione, è stato ideato per far interagire le due grandi passioni dell'artista: poiché la natura, tema costante dei suoi quadri, subisce violenze di ogni genere, ha pensato di utilizzare le sue tavole come strumento di denuncia e di protesta. Brucia, quindi, e distrugge le sue tavole e gli elementi su di esse applicati così come fa l'uomo nella realtà con incendi e devastazioni varie. Si tratta di un progetto ambizioso in cui l'arte non è fine a se stessa, ma assume una funzione sociale e le opere hanno una doppia bellezza in quanto portatrici anche di messaggi.
Irene Albano è un'artista tenace che non si ferma di fronte alle difficoltà, che continua ad ispirarsi ai grandi della pittura e non smette di studiare e di fare ricerca per esprimere al meglio la sua creatività e i suoi obiettivi. Come ha avuto modo di affermare più volte, già in passato è stato davvero rilevante per la sua formazione la frequentazione di musei italiani ed europei dove si recava per studiare dal vivo le opere dei grandi maestri. Ha conosciuto anche e frequentato diversi artisti ed ha utilizzato personali e collettive per confrontarsi ed arricchirsi di nuovi stimoli. La voglia di crescere continua e pur non avendo inventato nulla di nuovo, perché tutto è stato già inventato, è riuscita ad affermarsi con un proprio stile inconfondibile. Altri artisti hanno usato il fuoco, la materia e la tecnica mista, ma nelle sue opere oltre a questo ci sono la sua anima e la sua sensibilità e ci sono i suoi colori intensi, decisamente mediterranei che parlano di Magna Grecia. E soprattutto c'è in queste tavole il suo amore per la natura e per la sua terra, per le quali chiede rispetto, perché anche le generazioni future possano godere di queste bellezze, che qualcuno vuole distruggere.
Per quanto riguarda la collocazione nel mondo dell'arte contemporanea, "sarebbe di poca utilità – scrive i critico Angelo Bianco – andare alla ricerca delle "influenze" in uso nella Storia dell'Arte. L'artista sembra invece preferire meccanismi più vicini a quelli che contraddistinguono il "cross over". La pittura della Albano ha una struttura plurivoca,additiva e polisemica. Una struttura estetica che si materializza su tavole combuste che rappresentano un passaggio a modalità espressive che vanno verso una densità simbolica degli elementi costitutivi della pittura .... Nei suoi lavori, i rapporti di colore, forme e volumi, organizzati in immagini bilanciate, hanno il sapore dell'Arte Informale, ma anche sensazioni di "paesaggi" dal vago sapore surreale in cui il luogo procedurale del lavoro dell'artista è quello di un universo figurale contenente il mondo esterno che con operazioni creative in odore di alchimia, ella muta in rappresentazioni concettuali derealizzate, legate più al pensiero, al concetto, che allo sguardo. Aperta così alle dimensioni astratte della mente e a quelle liriche dell'intimo, l'opera funziona secondo gli effetti dello spaesamento e adotta il linguaggio enigmatico dell'artificio.... "
Irene Albano è sempre proiettata verso nuove idee e nuovi stimoli e supportata dalla tecnica mista che concede grande libertà espressiva aspira a composizioni in cui materia e colore si esprimano secondo i canoni dell' essenzialità e dell'armonia. Anche se il linguaggio della sua poetica cambia, l'artista continua a raccontare di natura e distruzione e guardando le sue opere non si può fare a meno di pensare ai reperti archeologici, alle combustioni, ai sedimenti, alle stratificazioni, alla materia, al nostro territorio, ai nostri alberi, ....
Irene Albano continua nel suo progetto di denuncia contro le violenze perpetrate nei confronti della natura, continua il suo racconto con le sue tavole materiche combuste, perché il fuoco oltre ad essere indispensabile per la sua tecnica e il suo messaggio, a suo dire, ha molto fascino: nel momento in cui distrugge, riesce a creare nuove forme e nuovi colori, naturalmente è opportuno tenerlo sotto controllo!alt