Dalla combustione al ciclo eterno della rinascita

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La visione delle opere di Irene Albano suscita emozioni intense, apre orizzonti infiniti in cui ciascuno di noi può perdersi o ritrovarsi.
I colori intensi, vivi e veri, accesi ed incisivi, i contrasti netti e la tecnica, particolare ed originale, dalla combustione riportano al ciclo eterno del disfacimento e del rifiorimento, del disomogeneo e dell'omogeneo, della fine e della nascita: nascita appunto, ovvero rinascita del Bello, del kalòs greco, nella sua accezione più pura, che l'artista con il suo estro creativo ed il suo talento espressivo, dona all'osservatore attento.


Contemplare le sue opere, significa astrarsi dal mondo esterno ed immergersi in una dimensione metafisica, dove regnano equilibrio ed armonia di forme; ed è proprio la loro sapiente combinazione a dare alla Natura, antica e sempre attuale Musa ispiratrice, sia pur rielaborata in una forma del tutto singolare ed in chiave contemporanea, la sua forza rigenerante e rivitalizzante.
I fiori, in particolare, si stagliano con tutta la loro forza vitale da un fondo che solo apparentemente sembra inerte: c'è vita ovunque.
Per questi ed altri elementi connotativi, la pittura di Irene Albano può senz'altro occupare un degno posto nel panorama dell'arte moderna.
Bruna Di Bari
Matera, 18 novembre 2014