- reset +

Biografia

PDFStampaE-mail

Irene Albano ha posseduto sin da piccola uno spiccato estro creativo, che certamente è stato potenziato da un rapporto ravvicinato con la natura. L’essere vissuta per molti anni in una campagna ricca di colori intensi e variegati e di densi profumi, non solo ha avviato un rapporto, consolidatosi nel tempo, di amore e rispetto per tutto ciò che Dio ha creato, ma ha determinato anche una particolare sensibilità ai colori e all’armonia ed ha creato le basi per  un progetto artistico che avesse come protagonista proprio la natura.

Nata a Pisticci (MT) il 28 gennaio del 1950, vive e lavora a Marconia (MT).

Laureata in Lettere Moderne, ha sempre insegnato nella Scuola Media, trasmettendo anche ai suoi alunni il rispetto per la natura e l’amore per la creatività.

E’ appassionata di teatro, in modo particolare di quello del Novecento ed ama la musica sia classica che moderna.

Ha studiato storia dell’arte e le monografie di diversi artisti ed ha anche visitato alcuni musei di particolare interesse per i suoi progetti di lavoro: il Museo d’Orsay e il George Pompidou di Parigi,  il Guggenheim di Venezia, il Reina Sofia e Il Prado di Madrid, ed ancora i Musei di arte moderna e contemporanea di Roma, Barcellona, Oslo, Vienna e Berlino.

Alle Scuderie del Quirinale si è recata in occasione delle mostre sul Rinascimento, sull’arte del Novecento, sulla Metafisica, sul Futurismo, su Burri e gli artisti della materia. E poiché ogni mostra era un’occasione speciale, organizzava spesso i suoi viaggi in loro funzione.

Ha iniziato la sua attività come artista figurativa privilegiando colori caldi e piuttosto vivaci, che ricordano la solarità della Magna Grecia ed anche  Van Gogh e l’Impressionismo.

Ha ritratto su tela paesaggi, marine, tramonti, boschi, viali alberati e tanti fiori con una particolare predilezione per iris e calle.

Ma per carattere non si accontenta mai degli obiettivi raggiunti ed ha voglia di migliorare e sperimentare. L’autocritica e  la ricerca continua, la portano a studiare la pittura e la scultura del Novecento, che sente sempre più vicina ai suoi nuovi progetti; contemporaneamente comincia ad utilizzare tecniche e materiali nuovi, prima su tela e successivamente su tavola.

Dopo le tavole con fiori, visti sempre più da vicino, con fondo prima bianco e poi nero, ecco le composizioni, che mettono insieme pittura e scultura, fiori e volti di donna o parte degli uni o degli altri. Il tutto realizzato su figure geometriche, con piani ricomposti secondo profondità e moduli diversi, con sfumature delicate e campiture decise.

Continua sempre nel suo progetto iniziale fondato sul binomio Arte-Natura, a modo suo, trattando materiali, segni e colori con il fuoco, che diverrà sempre più uno degli elementi caratterizzanti della sua produzione.

E per dare il suo modesto contributo a quella natura che l’ha arricchita con i suoi modelli di semplicità e compiutezza e che è capace di dare, senza nulla pretendere in cambio, una serenità davvero unica, utilizza i suoi quadri come strumento di denuncia.

L’ultimo progetto dal titolo “Combustioni” nasce, infatti, dal desiderio di affrontare in maniera più incisiva il tema ambientale. Non si può rimanere indifferenti alla devastazione sistematica di tutto quello che abbiamo di bello attorno a noi, all’inquinamento che provoca morte e distruzione e all’egoismo dell’uomo che stupidamente e senza lungimiranza, invece di dominare con intelligenza la materia, la sottopone a violenze di ogni genere.

E come a voler denunciare quello che avviene nella realtà con incendi e devastazioni varie,… fiori, foglie, bacche, cortecce, canne, rami resinosi,… vengono sottoposti ad altrettanta violenza  e, come in un bosco dopo un incendio, sulle tavole rimangono solo tracce degli elementi naturali preesistenti.

Irene Albano non è solo protagonista della vita artistica, partecipa infatti attivamente alla vita culturale della sua Regione attraverso varie associazioni culturali.

Ha esposto in diverse città italiane con mostre personali e rassegne regionali e nazionali ed alcune sue opere sono state inserite in pubblicazioni di carattere culturale.

Si sono interessati alla sua produzione critici d’arte, Rai 3 Basilicata e giornalisti specializzati della stampa locale e nazionale.

Ha partecipato a progetti internazionali di Mail Art.

Sue opere sono collocate presso enti pubblici e pinacoteche.